01 Feb 2017

Avere un team con cui condividere obiettivi e impegni è un gran vantaggio. Non ci sono dubbi. Del resto anche le statistiche dicono che chi ha deciso di iniziare senza un team e quindi con il solo founder, rispetto a quelle dove c’è un team, anche di due persone, impiegano molto più tempo, fino a tre volte, per raggiungere la fase di “scalabilità”.

Iniziare senza un team

Non è però sempre possibile partire con un team già costituito. Non fosse altro che perché la tua idea di business inizialmente non è abbastanza definita e quindi difficile da trasferire.

O semplicemente non hai incontrato qualcuno disposto o rischiare con te e c’è bisogno che sia tu a fare i primi passi. Altre ancora possono essere le cause per cui pur riconoscendo l’opportunità di avere uno o più compagni di avventura devi rimboccarti le maniche e partire da solo.

Cosa devi fare? Non può e non deve essere un motivo per rinunciare al tuo progetto. Al contrario deve essere il momento per avviare il percorso con più energia possibile consapevole che arriverà anche il momento in cui potrai contare sull’aiuto di altre persone. Poco importa se saranno soci o collaboratori se sapranno mantenere il confronto continuo e soprattutto se avranno condiviso strategie e sapranno agire nel rispetto dei ruoli. (Ma questo è un altro argomento!)

Le prime due

Credo che per chi inizia da solo, sia se è una sua precisa scelta o è obbligato perché non ha ancora trovato i giusti compagni di viaggio, debba concentrarsi su delle specifiche competenze utili per tener testa agli impegni (le prime due) e per trovare le altre persone per completare la squadra (le altre due).

Vediamole:

Pianifica

Non ti far travolgere dall’operatività, fermati almeno un ora al giorno a riflettere e pensare alla strategia di azione. Il rischio spesso per un chi sta avviando da solo un nuovo business infatti è quello di farsi travolgere dai mille impegni quotidiani e di non riuscire a trovare il tempo per pensare.Indispensabile la ricchezza di pensiero strategica dominante per la buona riuscita del progetto.

Tieni sempre presente quindi quali sono gli obiettivi strategici e quali sono le azioni importanti per ottenere quei risultati e portale avanti a qualunque costo. Per esempio la realizzazione del prodotto se ancora è da completare, il piano di marketing e la sua implementazione, le pianificazione delle risorse finanziarie o l’assistenza al cliente. Tutto il resto è secondario.

Ti troverai a fronteggiare le esigenze più banali ma non devi permettere mai di farti perdere di vista la direzione che hai intrapreso.

Accounting:

Se fai parte di quella numerosa schiera di imprenditori che hanno ideato il loro prodotto arrivando da chissà quali esperienze precedenti ma nessuna strettamente legata a quella di imprenditore dovranno fare uno sforzo e imparare delle regole di base di management.

Non ti sto parlando di niente di complicato ma delle basi. Di applicare i concetti che permettono di riuscire a tener testa agli impegni finanziari necessari per portare avanti l’attività.

Chi viene da esperienza diverse ha maturato nella sua testa la convinzione che basta lavorare per ottenere risultati, l’imprenditore di successo sa invece che se i soldi non sono spesi con lucidità rischia per esempio di fare una campagna di comunicazione di grande successo e non trovarsi le risorse per produrre le quantità di merce necessaria per soddisfare le richieste o l’affitto dell’immobile.

Parole d’ordine anche qui è: Pianificare!

Le altre due

Competenze relazionali

Fin qui ti ho parlato delle due competenze che servono per sopravvivere con una startup da solo in fase di avvio ma questo è anche il momento che devi pensare a costruire il tuo team e per questo è necessario che oltre ad essere concentrato all’interno della tua attività per far si che le cose funzionino dovrai anche pensare ad essere ben presente all’esterno.

È all’esterno della tua struttura che ci sono clienti, fornitori finanziatori ed eventuali partner.

Su internet è molto facile essere presenti con gli interlocutori di tuo interesse. Tra social, gruppi , blog e siti specializzati ci sono ottime opportunità per diffondere il proprio “verbo”on line. Non trascurare off line però. Partecipare ad eventi di tuo settore e frequentare persone con gli stessi tuoi interessi è ancora un modo di costruire relazioni forti.

Perseveranza

In tutti i libri d’impresa non ho mai trovato almeno un paragrafo in cui non si parla della perseveranza. Andare avanti nonostante le delusioni e gli insuccessi iniziali è una competenza imprescindibile per un imprenditore. Succede. È inevitabile che durante il percorso qualcosa vada storto.

Può essere più o meno grande il problema che ti si presenterà davanti. E li bisogna avere la forza di considerare le azioni fatte e valutare per capire come è possibile andare avanti evitando quanto meno lo stesso errore. Si chiama resilienza la capacità di alzarsi dopo una perdita o un fallimento.

In un team anche queste fasi sono più facilmente digeribili perché si è tutti nella stessa barca e se si è costruita una stima reciproca è più facile che si reagisca velocemente.

Da soli è più dura. Per questo bisogna essere ancora più caparbi e più forti. Trovare dentro di se la forza di reagire alle difficoltà consapevoli che qualsiasi insuccesso va affrontato come un feedback più o meno forte sulle proprie azioni e quindi considerare quali miglioramenti apportare per continuare a perseguire il proprio obiettivo.

 

 

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