11 Feb 2017

Qual’è la differenza tra un freelance o un professionista o un imprenditore?

Le prime convinzioni

Sono cresciuto con la convinzione che esistessero solo tue tipi di lavoratori. Il lavoratore dipendente che presta il suo lavoro a fronte di uno stipendio e poi il lavoratore autonomo che lavora per se stesso. Per me fino a qualche tempo non esisteva alcuna differenza sostanziale fra un professionista e un imprenditore.

Se proprio la devo dire tutta

In tutta franchezza avendone conosciuti molti delle due categorie un’idea me l’ero fatta. Il professionista solitamente ha un livello culturale più alto mentre l’imprenditore solitamente ha un livello di studi più basso. Arrivando all’estrema generalizzazione che se studi fai il professionista e guadagni tanti soldi e se non studi, e non vuoi fare il dipendente puoi solo fare impresa. Come se l’imprenditore fosse un ripiego. Una categoria inferiore rispetto al mondo dei professionisti.

La stessa incertezza

A parte non aver considerato che la maggior parte dei professionisti senza imprese non avrebbero clienti non avevo capito una importante differenza:

Pensaci bene e un attimo.

Sia un imprenditore che un professionista lega la propria sussistenza a quanto è capace di trovare clienti e soddisfarli.

Ma allora dov’è la differenza?

Le definizioni

Ecco una prima spiegazione trovata sul web:

Freelancers get paid for their work. If you’re a freelance copywriter, you get paid when you work. Entrepreneurs use other people’s money to build a business bigger than themselves so that they can get paid when they sleep.

I freelancers sono pagati per il loro lavoro. Se, per esempio, sei uno scrittore freelance, tu sei pagato per quello che scrivi. L’imprenditore usa il denaro di altre persone per costruire un lavoro più grande di quanto gli è possibile autonomamente in modo tale da poter guadagnare anche quando dorme.

Un classico della letteratura finanziaria

C’è un classico delle letteratura finanziaria di R. Kiyosaki dal titolo Padre ricco padre povero  in cui questo concetto è spiegato con una storia. Rimandandovi al libro per la versione lunga eccone più o meno il plot:

L’ambientazione

Siamo in un villaggio di qualche epoca fa. E le persone del paese cominciano ad assaporare la comodità di poter utilizzare l’acqua in casa invece di dover andare continuamente al fiume per lavarsi e pulire in panni.

Due persone del villaggio contemporaneamente vedono il business intuendo che le persone sono disposte a pagare per ricevere a casa acqua.

Il primo imprenditore

Il primo si procura due secchi per iniziare subito il lavoro e far fronte alla domanda del villaggio. Riscontra subito successo e si rende conto che c’è mercato per tutto quello che può raccogliere. Così comincia a fare rifornimento continuamente, giorno e notte al fiume per soddisfare le richieste dei suoi clienti.

Il secondo

L’altro imprenditore che ha altrettanto compreso l’opportunità del mercato inizia a mettere una tenda in prossimità del fiume e sta giorno e notte a lavorare vicino al fiume. Nessuno sa bene cosa stia facendo. Ma di certo non stava fornendo acqua a nessuno in quel momento.

Il concorrente quindi in quel momento vende tutta la sua capacità di portare acqua al villaggio senza nessuna concorrenza e vedendo che non riesce da solo chiama in aiuto per aumentare la capacità i suoi figli. Passano alcuni mesi in questo modo.

Durante questo tempo l’altro imprenditore ha continuato a lavorare per completare il suo progetto segreto. Trascorsi alcuni mesi finalmente scopre il suo lavoro. Presenta  al suo paese una tubazione che porta direttamente acqua al paese in continuo.

Il finale

A questo punto non ci sono più possibilità per il primo imprenditore. L’impianto nuovo permette la disponibilità continua dell’acqua con un costo e tempi di estrazione molto più competitivi rispetto al trasporto a mano.

Da quel momento in poi il nuovo imprenditore fornirà acqua in continuità durante tutto il giorno. Anche mentre sta dormendo!

I due imprenditori rappresentano la differenza tra ciò che significa lavorare da freelancer in cui c’è sempre il vincolo del tuo lavoro per poter far crescere le entrate di un’attività.

Il secondo imprenditore invece costruisce un sistema che pur rispondendo alla stessa domanda può continuare a funzionare senza che sia necessaria la sua presenza per generare entrate.

Call to action

Ora che hai chiara la differenza, e se no ti invito a chiedere sui commenti ulteriori spiegazioni, il mio suggerimento è di impostare la tua attività avendo chiaro che sei un imprenditore nel momento in cui riesci con altre persone e/o con la tecnologia a costruire un sistema capace di funzionare autonomamente senza la tua presenza.

Oggi col web questa possibilità si ancor più semplificata. Non credo che sia un risultato che si ottiene facilmente perché comporta la capacità di organizzarsi bene e di saper delegare ma è un lavoro importante che va costruito fin dall’inizio.

Credo quindi sia importante acquisire come obiettivo di impostare un azienda che sia capace di funzionare autonomamente dai founders perché avendolo chiaro ti aiuta a fare scelte in questa direzione quotidianamente.

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