21 Lug 2018
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Anche se pensi di avere tutto quello che serve per diventare imprenditore, potrebbe non essere la scelta giusta per te. Supponiamo che hai un Business Plan adeguato, hai procurato la finanza necessaria e hai superato i maggiori impedimenti per raggiungere i tuoi desideri. Questo rende possibile aprire la tua nuova attività, ma è anche importante considerare se è la cosa giusta per te.

1. Qual’è il tuo rapporto col rischio?

Circa la metà di tutte le nuove attività falliscono entro il quinto anno. Fare una buona pianificazione e avere un business plan ben organizzato può essere di aiuto ma la riuscita resta con un alto grado d’incertezza.

Sei il tipo di persona che può accettare che le cose non vanno come dovrebbero? Sei quel tipo di persona che non dorme la notte per paura che qualcosa possa non andare per il verso giusto?

Considera se hai o no la personalità di gestire l’incertezza. I business piccoli o grandi sono intrinsecamente rischiosi e persino quelli di successo hanno momenti in cui sembra che tutto debba crollare.

Leggi a questi proposito anche: Come prendere decisioni

2. Riesci a non staccare mai?

Quando lavori in una società, anche qui indipendentemente dalla dimensione, grande o piccola che sia, che è gestita da qualcun altro, tu generalmente puoi prenderti il lusso di recuperare del tempo per staccare dagli impegni e dai pensieri di lavoro. In un business in proprio, invece, puoi avere giorni in cui trascorri tempo fuori dall’ufficio, ma almeno nei primi anni, non aspettarti di poter staccare dal tuo lavoro.

Ogni attività che si svolge nel tuo business infatti dipende dalle tue decisioni. Tu decidi su come spendere il denaro e quindi tutte le scelte alla fine sono conseguenza delle decisioni tue.  Anche quando avrai dipendenti gestiranno ciò su cui avrai detto di poter prendere decisioni. Con il risultato che ogni fallimento o successo sarà il risultato del tuo lavoro.

3. Puoi resistere ad assumere il ruolo del capo?

Se vuoi lavorare in proprio dovrai accettare un serie di sfide. Non soltanto dovrai prendere ogni decisione che riguarda l’attività, dovrai anche fare ogni attività. Naturalmente puoi affidare certi compiti – come le paghe o la contabilità – ma dovrai sempre assicurarti che i compiti vengano svolti nel modo corretto ed appropriatamente.

Se il tuo business ha dipendenti si creano anche una serie di altre circostanze da considerare.  Per esempio sarai in grado di licenziare qualcuno o a dire no se un dipendente ti chiede un giorno libero? Sei capace di rimproverare un dipendente che fa qualcosa di sbagliato?

Essere il capo talvolta significa essere “il cattivo”. Che non è mai una posizione divertente in cui trovarsi. Può essere un posto solitario. Essere il proprietario di un business significa dover concentrarsi sull’assicurare che il business funzioni bene come assoluto priorità.

Il buono e il …meno buono di diventare imprenditori

Possedere un piccolo business o uno grande è in qualche modo una scelta di vita. Può offrire una grande flessibilità che è bilanciata con un aumento di responsabilità. Se sei in proprio, tu hai la responsabilità di ricevere il pagamento del tuo stipendio o meno.

Solitamente una attività i  proprio può darti delle possibilità economiche superiori rispetto a quello che può essere uno stipendio da dipendente, che è però, contro-bilanciato dagli onerosi rischi e sacrifici che la gestione del tuo business comporta.

Potrebbe, per questo, verificarsi, che il motivo per cui una persona apre un nuovo business (la nascita di un bambino per esempio) può essere il motivo per cui qualcun altro decide di aspettare prima di farlo.

Diventare imprenditori è una decisione che non dovrebbe essere presa alla leggera. Considera ogni aspetto, i più importanti dei quali ti ho appena elencato, e non solo le allettanti conseguenze finanziario, peraltro non garantite, prima che apri un tuo piccolo business.

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