16 Dic 2017

Realizzare un progetto imprenditoriale avviene quando si è riusciti a trasformare quell’idea nella testa dell’imprenditore con una attività reale, capace di funzionare economicamente. Tutto parte quindi dalla vision dell’imprenditore. Ed è proprio come una vision che considero quello di cui Oscar di Montigny parla dell’Economia 0.0 e dei nuovi eroi.

La nuova economia 0.0

Una vision forte ed entusiasmante. Oscar di Montigny ci prospetta una nuova economia in cui ogni individuo singolarmente si prende cura della propria comunità e attraverso la propria attività contribuisce al bene proprio e a quello della società. Una società in cui ogni singolo uomo è eroe.

Tra amici o in tv gli argomenti sono molto lontani dal mondo che vuole presentare il visionario. Ci siamo abituati, infatti, a considerare il nostro un mondo ostile all’uomo. In cui per ritagliarsi un posto bisogna scalciare, quando va bene… Homo homini lupus dicevano gli antichi;” l’uomo è lupo per l’altro uomo”.

Eppure forse oggi ci sono le condizioni perché avvenga davvero un cambiamento. Ed è un’occasione talmente importante che è il caso di sostenerla con tutte le nostre energie.

Cosa è cambiato realmente

In effetti un cambiamento è già avvenuto. Le nuove tecnologie stanno migliorando notevolmente la qualità delle nostre vite. Ed è un processo appena avviato e che negli anni andrà sempre più veloce.

In questo nuovo mondo in cui viviamo il sapere è a buon mercato, la vera sfida è far si che queste conoscenze riescano a diventare bene comune. Che la conoscenza a disposizione diventi consapevolezza di tutti attraverso un percorso di crescita personale. In questo modo il benessere può diventare un beneficio di tutti.

In questa società anche il rapporto dei nuovi eroi con il denaro è differente. Il denaro infatti seppure ancora ricopra un ruolo importante nella società non è più il fine ultimo ma riprende il suo ruolo di strumento di scambio. Un mezzo quindi per accedere con facilità  alle esigenze proprie e degli altri.

Un cambiamento della società nel suo complesso è importante per non creare divergenze. Il rischio infatti è che all’aumentare della velocità dei cambiamenti si allarghi sempre di più la forbice tra chi sa e chi non sa; eroi e non eroi. Il che sarebbe un problema per l’intera società che a quel punto viaggerebbe  a due velocità completamente diverse.

Una “nuova” definizione di economia..

In una società costituita di nuovi eroi che si preoccupano del bene comune assumendosene anche la responsabilità, che considerano il denaro un mezzo e non fine, creano un’altra economia. Quella economia che riprende la definizione di economia di una volta che era considerata un'”arte per amministrare le cose della famiglia e dello Stato”.

Il sacrum facere

È attraverso il sacrificio che i nuovi eroi si occupano della comunità. La parola sacrificio però ha assunto per noi, influenzati dal cristianesimo, un significato vicino a parole come “sofferenza” e “dolore”. Consideriamo sacrifico quindi fare qualcosa per gli altri provando, appunto, sofferenza e dolore.

Il sacrificio di cui parlo qui invece ha tutt’altro significato. L’etimologia della parola sacrifico viene da sacrum facere (agire sacro), cioè aver cura di fare cercando di rendere ogni azione sacra. Dare alle azioni un’importanza tale da diventar sacra. In altre parole dare un senso alto a quello che si fa nella quotidianità.

L’uomo di questa nuova comunità vive la propria quotidianità con piena consapevolezza. Le sue azioni sono indirizzate ad aiutare le persone del suo contesto. In questo modo partecipa ad un cambiamento ben più ampio della sua comunità ma della società intera. I nuovi eroi vivono considerando la loro esistenza un dono per il mondo e se ne assumono la responsabilità.

Un modo migliore di fare il proprio lavoro

Il sacrificio è quindi il filo conduttore dei nuovi eroi. Nella quotidianità si traduce in fare con il massimo impegno il proprio lavoro indipendentemente da cosa sia. Non importa se sei un imprenditore plurimiliardario o un piccolo commerciante o un lavoratore dipendente. Il motto sarà comunque mettercela tutta. Fare il proprio massimo possibile.

In qualsiasi posizione lavorativa ci troviamo infatti tendiamo spesso ad auto-limitarci. A dare quel minimo indispensabile per fare bene il compito che ci siamo assegnati. La nuova comunità invece da più di quella che ci si aspetta, da il massimo senza risparmiarsi in alcun modo. In questo modo non solo migliora la qualità del suo contributo per la comunità in cui vive, ma anche ottiene un risultato migliorativo della sua posizione lavorativa. Ottiene un risultato positivo anche per se stesso.

Questo atteggiamento orientato al sacrificio, infatti, è una garanzia di successo sia per l’imprenditore che per il dipendente che in questo modo si assicurerà di essere il primo ad essere assunto e l’ultimo ad essere licenziato.

Il sacrificio ha anche un risvolto sull’umore. Un’attenzione così forte nella proprio attività fa sì che sia più soddisfatti a fine giornata. Il che migliora la qualità della vita.

 

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