L’ottimista delirante è chi si aspetta che avvengano dei cambiamenti concreti dalla semplice speranza che questi si realizzino. Questo atteggiamento non ha nessuna possibilità di dare risultati. Senza nessuna azione che sostiene un desiderio è solo delirio! E’ importante sperare nel futuro senza perdere concretezza.
Improbabile che si possa finalmente fare un lavoro nuovo e rivoluzionare la propria vita senza aver ne’ pensato in che modo questo dovrebbe avvenire ne’ aver materialmente agito in nessun modo perché questo avvenga.
A meno che il caso non sia così generoso con te da sceglierti tra milioni di persone e ti faccia vincere la lotteria. Ma di questo non mi occupo ne ti consiglio di farlo.
Fede applicata
Napoleon Hill, uno dei più noti formatori americani parla nel libro “Pensa e arricchisci te stesso” lo trovi in questo link di “fede applicata” che ha meno a che fare con la fortuna e più ad azioni concrete.
Prerequisito è aver preso consapevolezza dei tuoi interessi o passioni. Sceglierai, quindi, quale tra questi mettere in gioco. Avrai allora deciso in quale business lanciare la tua startup.
E’ da qui in poi che dobbiamo far intervenire la fede di cui parlo. Quella volontà di ferro di portare a buon fine il tuo progetto gestendo imprevisti e cambiamenti di scenari.
Questo nasce dall’aver elaborato dentro di te il progetto e averlo fatto diventare un bisogno da tirar fuori.
La fede deve essere “applicata”. Per applicata intendo permeata di azioni pratiche. Bisogna agire quotidianamente nella direzione dei propri obiettivi.
In questo modo la fede applicata sarà la molla per spiccare il volo verso i propri scopi, desideri, progetti.
Avere fede e applicarla è un’azione in sé.
Un concetto secondo me non abbastanza diffuso è che avere fede e applicarla è un’azione in sé. Cioè siamo noi che decidiamo volontariamente di avere fede. E la sosteniamo in ogni occasione. Così dovremmo guidare i nostri pensieri sostenendo la fiducia nella realizzazione di nostri pensieri.
Consapevoli che in ogni insuccesso c’è sempre il seme di nuove opportunità dobbiamo impegnarci ad apprezzare il successo di ogni passo di avanzamento verso l’obiettivo e a trovare le opportunità che nascondono gli inevitabili ostacoli.
E’ quindi uno stato della nostra mente di cui abbiamo il totale controllo e che, quando esercitato, comporta risultati strabilianti.
Gli esempi
E’ molto facile trovare esempi in ogni contesto di questa relazione tra la fede applicata e la realizzazione dei desideri e ognuno ha i suoi nei più svariati contesti. Storie di campioni nello sport, imprenditori che dal nulla costruiscono imperi economici, politici autori di grandi cambiamenti.
Dato che questo approccio funziona anche nelle piccole cose come in quelle grandi vorrei farti pensare a qualche tua esperienza. A quella tua esperienza in cui, per esempio, hai fortemente voluto il tuo/a compagno/a di vita, quando hai voluto fortemente quel lavoro e l’hai ottenuto, o semplicemente quando hai voluto fare quell’esperienza, un viaggio o ottenere un’oggetto.
In quei casi in cui hai avuto la piena convinzione di volere quell’obiettivo prefissato e aver lavorato per ottenerlo hai conseguito il risultato. Hai compiuto azioni orientate all’obiettivo a quel punto è l’universo che insieme a te lavora per quel risultato che in un modo o nell’altro arriva.
Per lo stesso principio anche il tuo progetto imprenditoriale può realizzarsi utilizzando lo stesso atteggiamento.
Le difficoltà
Attenzione, siamo tutti esseri umani e ci saranno sempre momenti di difficoltà che malgrado tutta la buona volontà possono stancarci fino a farci perdere la fiducia e farci assalire da dubbi e incertezze. Possono accadere ed è normale che ci siano e le subiamo tutti. Vanno accettate da noi stessi proprio perché non esistono Superman ma bisogna anche imparare a gestirle.
In questi momenti per esempio può bastare fermarsi e riposare. Perché spesso la sfiducia è un segnale di stanchezza.
Quando si è stanchi infatti vediamo la quotidianità in modo distorto e ciò proprio perché siamo a corto di energia e pensiamo che non siamo in grado di risolvere i problemi che ci si presentano davanti.
A questo proposito ecco come descriveva un po’ di tempo un mio cliente l’effetto dello stress e il suo rimedio:
“Quando sono stanco è come se ogni problema, ogni cosa da fare la veda come una montagna insormontabile. Quello è il segnale che devo fermarmi e riposare. Ed è quello che faccio appena posso. Dopo il riposo quando ho recuperato energia; improvvisamente quella montagna diventa una collina facile da attraversare”.
La fede contiene in sé un potere eccezionale che può valorizzare le tue capacità innate. Può condurti verso il posto che ti appartiene.
Il posto che ti appartiene è unico come unico sei tu.
Esiste un luogo speciale per ognuno di noi, un compito o un lavoro particolare che ci pertiene individualmente. Il nostro compito non è uguale a quello del nostro vicino, né il suo è uguale al nostro.
A questo punto la domanda è d’obbligo: Qual’è il tuo compito? Scoprilo e valorizzalo!
