22 Ott 2016
Ogni azienda oggi deve comportarsi come una startup se vuole stare sul mercato

Oggi un’azienda, costituita un’ora fa o 200 anni fa, o che sia un’attività commerciale di prossimità o una multinazionale tecnologica, per stare sul mercato deve comportarsi come una startup.

La convenzione

Quando si parla di startup siamo spesso portati a pensare alle “unicorno” americane che sono ormai presenti nella vita di molti di noi  come Google e Facebook. Aziende, quindi, di grandissime dimensioni del settore tech e/o internet e che solo 10 anni fa non esistevano. Pensiamo quindi alla Silicon Valley orami conosciuta da tutti come la patria delle startup.

Oggi in giro per il mondo ci sono tanti altri posti più o meno importanti che selezionano startup innovative del settore tecnologico.

Quando si parla di startup tutti pensiamo, e lo stesso si trova sul web, ad aziende con queste caratteristiche:

  • nel settore della tecnologia o di internet
  • di nuova costituzione
  • con idee di prodotti o servizi innovativi
  • squattrinate ma con grandi aspettative di guadagni per il futuro

Vorrei sottolinearti che la normalità di queste piccole aziende neocostituite è che per loro natura, iniziando un business mai fatto prima, non possono sapere con nessuna certezza cosa può avvenire dopo l’avvio. Si fanno delle previsioni che possono anche essere completamente disattese. Il mercato infatti spesso è sorprendente. E le reazioni dei consumatori, al più pensato dei progetti, possono essere inaspettate.

La competenza più importante

Tra le competenze più importanti di un founder  è importante che ci sia la capacità di reinventare il prodotto, alcune volte anche da zero, per interpretare il mercato. E rinnovando il business cambiano anche le attività all’interno dell’azienda. Il cambiamento, quindi, è continuo. In quel processo tipico delle startup in cui la ricerca di feed-back continua dei clienti corrisponde ai conseguenti adattamenti. Il mercato si evolve e spesso il prodotto che ha soddisfatto il proprio consumatore fino a poco tempo fa deve essere totalmente cambiato.

Pensa a Google per un attimo è un azienda che ormai esiste da più di 10 anni e che potrebbe sembrare che abbia un prodotto del tutto consolidato. Può permettersi di fermarsi senza dover cercare continuamente nuove attività per soddisfare il consumatore? Dove sarebbe ora se non fosse diventato oggi il colosso che tutti conosciamo con gmail, youtube, gmaps, calendar google+ etc…?

Le aziende tradizionali

Per le aziende tradizionali, invece, il prodotto si presume acquisito e quindi l’attenzione ai feed-back del mercato sono concentrati sui miglioramenti e sulla soddisfazione del cliente ma si perdono spesso di vista i cambiamenti che il mercato subisce e che può avere bisogno oltre che di prodotti nuovi anche di nuovi modelli di business.

Dove sono le differenze, allora, tra un’azienda tradizionale e una startup? A guardare bene oggi con i cambiamenti dei mercati così rapidi dovuti alla velocità delle innovazioni tecnologiche, poche sono le differenze tra le competenze necessarie per gestire una startup o un’azienda tradizionale.

Pensa, per esempio, a quello che sta accadendo nel mercato delle automobili, tradizionale per antonomasia, in cui sempre di più i noleggi a lungo termine stanno prendendo il posto delle vendite. Come un mercato più che maturo deve aggiornare non solo i modelli continuamente ma anche, appunto, il modello di business basato sul noleggio. E se pensi che siamo all’inizio della rivoluzione della sharing economy le case automobilistiche altre sfide dovranno affrontare  ancora più impegnative.

Tutti i soggetti economici quindi, tecnologici e meno, ci troviamo in un mercato veloce e per conseguire profitto dobbiamo essere capaci di stare al passo…. a pena di esclusione!

Sono tutte startup!

Nessuna attività, dunque, è sempre uguale perché risponde alle continue nuove esigenze del mercato, ne, di conseguenza, le attività all’interno dell’organizzazione.

Ecco la novità allora:  sono tutte startup!

 

 

Comments (2)

  1. Siamo tutti imprenditori, dipendenti compresi! - Coaching D'impresa

    […] mio precedente post Sono tutte startup notavo come in un mercato che cambia velocemente l’approccio di un’azienda, sia nuova […]

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