24 Apr 2016
Le ragioni per aprire ora la tua startup

Avvia la tua startup, ora! Diciamoci la verità, fare impresa in altri momenti storici è stato più semplice che in questi ultimi anni!

I grandi cambiamenti portano a nuove esigenze e fanno sì che le opportunità si moltiplicano. Nel nostro passato sono un esempio il dopoguerra con il boom economico e gli anni 80 con l’ultima industrializzazione.
La buona notizia è che ci aspetta una nuova rinascita, stavolta guidata delle nuove tecnologie.  Che si insinueranno in ogni nostra attività; migliorandola

Vediamole:

  • UNO. Bastano pochi euro per avviare la propria startup:

il web e anche le altre piccole attività che sfruttano le nuove tecnologie permettono oggi di avviare una nuova impresa con pochi soldi.

Individua l’idea che soddisfa una nuova esigenza o che risponde ad una vecchia esigenza in modo nuovo. Con l’idea ben definita, dunque, un computer, un sito e una strategia di marketing adeguata il più è pronto per ottenere le tue ambizioni lavorative e di vita.

Intendiamoci; avviare una startup è sempre un’attività sfidante e comporta rischi in sé. In un momento di grandi cambiamenti, però,  è più facile trovare nuovi mercati o nicchie poco o per niente presidiate. In queste condizioni i piccoli errori che, sempre vanno messi in conto in una nuova attività, saranno assorbiti.

Se chiedo ai miei genitori, quali passaggi servivano ai loro tempi per ottenere un finanziamento e avviare una nuova impresa direbbero che per prima cosa andava redatto un business plan.

Solitamente, allora, in quei documenti si dovevano prevedere grossi investimenti per stabilimenti di produzione e sedi ampie per il personale. Quando e se la banca concedeva il finanziamento, serviva un patrimonio consistente per le garantire il prestito. Altrimenti perfino il miglior progetto di business non aveva speranza di essere finanziato.   Oggi in banca non è cambiato tanto… ma puoi iniziare avviando una startup in formato “frugal business”: attività contemporanee che possono garantire piccoli e anche grandi guadagni.

  • DUE. Basso rischio e alto potenziale per la tua startup.

Oggi  non devi più impegnare la casa e rischiare la serenità futura. Puoi anche sfruttare le nuove tecnologie, iniziare con l’essenziale e procedere a piccolo passi. Ritagliare del tempo all’interno della giornata o  nel week-end mentre continui il tuo lavoro.

Le soluzioni soft che generano le nuove tecnologie hanno la caratteristica della scalabilità. Cioè la possibilità, una volta trovata la formula che permette i guadagni sperati,  di replicare a basso costo lo stesso sistema su più mercati. 

Ecco qualche esempio: la possibilità di tradurre un sito in un’altra lingua e poter approcciare nuovi mercati, riuscire a trovare una formula interessante per il turista della tua città e replicarlo per i comuni limitrofi.

  • TRE. L’innovazione passa spesso prima dalle startup perché sono più agili.

Eric Ries nel suo libro “Partire leggeri”ci fa notare che oggi  nessuno può sapere qual’è il prodotto che funzionerà sul mercato. Perché tutto è in continuo cambiamento e il mercato va re-interpretato costantemente. Per questo gli schemi di analisi di mercato e dei sondaggi tipici delle multinazionali non sono più utilizzabili. Sono troppo lenti rispetto alla velocità dei cambiamenti dei consumi. Il modello vincente allora è della startup che testa direttamente presso i suoi clienti i prodotti e li migliora costantemente. 

Richard Branson, un grande imprenditore dei nostri tempi,  ha fatto del mantenersi piccoli una filosofia aziendale. Gestisce molte piccole aziende, infatti,  malgrado la dimensione planetaria complessiva del business.

 “Bisogna tornare piccoli per far tornare grandi le nostre aziende”. R. Branson

Devi concentrarti quindi sul quel settore che conosci ed entrare nel merito dei problemi per individuare le soluzioni.

  • QUATTRO. Opportunità di ottenere anche cospicui finanziamenti.

E’ bene essere chiari, difficilmente troverete qualcuno disposto a finanziare la vostra attività se prima il progetto non avrà avuto riscontro sul mercato. La parola d’ordine è fare in proprio, iniziare in piccolo e lavorare affinché il proprio progetto ottenga successo sul mercato. Il primo finanziatore è sempre il fondatore o i fondatori con i propri risparmi e/o con gli aiuti di famiglia e amici. Ma una volta individuata la formula vincente le opportunità per sviluppare la propria nuova attività oggi sono tante. Anche in Italia.  Strutture come incubatori e acceleratori che possono aiutare a far partire la tua startup con servizi di formazione e mentoring.  Finanziatori di ogni tipo dai Business Angels ai Venture Capital e ai finanziatori istituzionali.

  • CINQUE. Le startup godono oggi anche dell’attenzione dei governi ovunque nel mondo.

Ormai anche in Italia. Questo perché sono ritenute strategiche per lo sviluppo economico. Esiste una legislazione fatta appositamente per far sì che le piccole attività innovative possano partire facilmente. In altri paesi come Inghilterra, USA e Cina hanno saputo spingersi molto più oltre rispetto alla nostra legge attuale.  Sia nelle agevolazioni all’attività che negli incentivi agli investitori con detassazioni importanti.
Meglio  comunque che abbiamo iniziato e considerare che per i miglioramenti c’è sempre tempo!

E’ una rivoluzione silenziosa quella che abbiamo davanti. Una rivoluzione che non coglie chi non si addentra nel web e non vive cogliendo i mutamenti nella quotidianità grazie alle nuove tecnologie.

Senza addentrarsi in questo nuovo mondo e capirne le regole resta sott’occhio la realtà delle nostre città che spesso è inquietante.

Negozi e imprese chiudono lasciando a chi non conosce l’altra realtà delle nuove tecnologie il dramma di un mondo senza alternative.

High- tech e web invece esistono e possono essere l’occasione per realizzare il proprio sogno nel cassetto. 

Non perdere altro tempo! Il momento di far partire la tua nuova startup è ora!

Comment (1)

  1. Chi finanzia le startup in Italia - Coaching D'impresa

    […] essere i founder e al massimo i loro amici e familiari. Quindi come ho già scritto in questo post la  risposta a chi finanzia le startup è: prima di tutto […]

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