01 Mag 2016
Individua i tuoi interessi per scegliere il tuo business

Perché è bene che scegli il business valorizzando i tuoi interessi? Dalla mia libreria in questi giorni ho ripreso l’ultimo libro di Michael Neill di cui voglio parlarti in questo post.
M. N. è noto per essere stato definito il miglior coach americano. Sintetizzando al massimo, dice, che per realizzare noi stessi e non solo in ambito professionale, piuttosto che sforzarci di imparare questa e quell’altra competenza e quindi “aggiungere” a ciò che già siamo, dobbiamo “togliere” e prendere consapevolezza di cosa desideriamo veramente. E’ in questo modo che raggiungere gli obiettivi avviene più semplicemente, spontaneamente.

Meno sacrifici e più consapevolezza

Ti sarà capitato spesso di sentirti dire che per ottenere i risultati bisogna sforzarsi di assumere nuovi comportamenti, di cambiare. Il che comporta difficoltà, frustrazioni. Come se per stare bene bisogna prima stare male. In altre parole è come se ci dicessero che per essere felice devi prima essere infelice.

Prendi atto dei tuoi desideri e il resto verrà fuori naturalmente. Il lavoro su noi stessi è quello di scoperta. Di essere più consapevoli. La resistenza al cambiamento è conseguenza di una basso livello di consapevolezza.

Del resto hai già provato che più ti sforzi e ti concentri per cambiare qualcosa in te che credi non funzionale ai tuoi obiettivi più ottieni risultati opposti. Per questa ragione cerchi il controllo e pensi che controllando il tuo presente e le tue azioni puoi raggiungere risultati diversi.

Siamo il mezzo

Il modo per andare nella direzione dei nostri successi, invece, è affidarsi al caso.

Così come il sistema automatico degli aeroplani che quando perdono il controllo per recuperare la rotta devono lasciare i comandi, allo stesso principio rispondono le nostre azioni. Questo perché pensiamo di essere il pilota delle nostre azioni e siamo invece l’aeroplano; il mezzo.
Ciò avviene perché c’è un ordine naturale e noi spesso tendiamo a impedirlo piuttosto che favorirlo.

Pensaci un attimo. La natura da sola va verso l’ordine. E’ lei che decide cosa nasce da cosa. Si autogestisce. E’ l’intervento dell’uomo eventualmente che interrompe la catena perfetta. Anche il nostro organismo è un sistema pensato per risolvere i problemi. Pensa alle ferite che si rimarginano. O alla febbre e ad altri sintomi che spesso sono segnali del nostro organismo che reagisce per guarire dalla malattia e non la malattia.

Se è chiara la strada l’azione diventa necessaria.

Lo stesso succede con le nostre vite e i nostri progetti. Cresciamo con informazioni che ci dicono l’opposto di quanto ho appena scritto e per questo ci sembra innaturale lasciarci andare. Quando però cominciamo a farlo è l’inizio di un nuovo corso.

Una volta chiara la strada l’azione diventa necessaria.

E con la chiarezza spariscono anche i pensieri affollati. E naturale sarà la spinta propulsiva verso il nuovo percorso. Quello sarà l’indirizzo per la tua nuova startup.

Alla ricerca del tuo business

Se hai già individuato il tuo mercato puoi saltare questo paragrafo. Se invece sei ancora attratto dal desiderio di metterti in proprio ma ancora non hai ben individuato quale dei tuoi interessi vorresti valorizzare e farne il tuo business comincia ad esplorare. Dedica del tempo a te stesso. Non necessariamente tanto tempo ma tempo di qualità. Tempo per recuperare il contatto con te stesso. Anche una passeggiata a cercare di sentire da dentro cosa ti fa stare bene. Cosa ti stimola, cosa ti viene voglia di approfondire. Cosa realmente ti piace. Solo in seguito capirai a cosa ti sarà servito.

Steve Jobs durante il poco tempo che dedicò allo studio, si interessò dello studio dei caratteri. In quel momento neanche lui aveva chiaro a cosa gli sarebbe servito. Da quello studio apprese non solo quanto i caratteri fossero importanti nella scrittura per la facilità di lettura, ma anche i rudimenti del design. Da quello iniziò gli approfondimenti che lo portarono a capire l’importanza della semplicità della forma sia per realizzare prodotti esteticamente belli che per renderli funzionali. Fu solo allora che “unì i puntini”. Che si rese conto, cioè, di quanto era stato utile quello periodo di studio per il suo business.

Passione sì ma utile ai clienti

Tieni anche presente, però, come ci ricorda Chris Guillebeau nel suo libro “€100 bastano”, che non basta avere una passione per riuscire a farne un business. Bisogna trovare il modo ricavarne un prodotto che interessi dei clienti. “Non si viene pagati per un hobby in generale ma per aiutare la gente a perseguire il proprio hobby o qualcosa ad esse indirettamente correlato. Devo creare un valore da offrire nella mia attività, esattamente come fanno tutti gli altri. Senza di esso, non verrai retribuito in alcun modo e il viaggio rimarrebbe solo un hobby (benchè appassionante).” Cioè solo quando la passione si traduce in abilità apprezzata dalla gente hai in mano un business.

Qualche domanda utile

Ti suggerisco queste semplici domande che possono aiutarti ad individuare un mercato potenziale ideale per le tue passioni.

  • Ci sono persone che hanno chiesto il tuo aiuto? Ci sono abbastanza persone disposte a pagare in modo da guadagnare o trarre vantaggio dalla vostra esperienza?
  • Esistono altre imprese che offrono il medesimo prodotto o servizio ma non allo stesso modo?
    Questo di solito è un buon segnale, significa che c’è il mercato allora dovete differenziarvi e individuare le vostre linee distintive.

Questo semplice attività di ricerca non è sufficiente per iniziare un nuovo percorso lavorativo ma può sicuramente aiutarti ad individuare in quale area sono più concentrate le tue attitudini e competenze.

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